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ario

sono nato il primo giorno d'estate, ma non sono solare e sbarazzino, anzi la gente con questo carattere mi annoia.Mi piace usare i tre puntini di sospensione...mi assomigliano. Sospensione e attesa, gigioneggio,leggo e faccio sesso...questa è una delle mie attività preferite, a pari merito con la lettura. Mi piacciono le storie di qualsiasi genere e le favole, anzi più non ci credo e più ci credo, alle favole...
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Texte Libre

dall'album Lionheart-Kate Bush

Kashka from Baghdad
Lives in sin, they say,
With another man,
But no one knows who.

Dark lights at night.
No one thinks there's life inside at all,
That there's life inside at all.

Except for the ladies who clean the house,
Except for the men who put the garbage out.

At night
They're seen
Laughing,
Dancing.
They know
The way
To be
Happy.

Never go for walks.
Maybe it's because
The moon's not bright enough.
They're blind in love, you see.

I watch their shadows,
Tall and slim,
In the window opposite.
I long to be with them.

What would I do if I were seen?
What would I do if they knew my feelings?

At night
They're seen
Laughing,
Loving.
They know
The way
To be
Happy.ALBUM LIONHEART


traduzione


Kashka di Baghdad vive nel peccato, dicono
Con un altro uomo
Ma nessuno sa chi sia
I vecchi amici non telefonano più là
Qualcuno si chiede se c'é vita in tutto ciò
Se c'è vita in tutto ciò
Ma noi conosciamo la signora che affitta la stanza
Lei li sorprende a chiamare la luna

Di notte vengono visti
Ridere, amarsi,
Loro sanno come essere felici

Non fanno mai delle passeggiate
Forse perchè la luna non risplende abbastanza
Vedi, c'è luce nell'amore
Io osservo le loro ombre
Lunghe e strette nella finestra di fronte
Vorrei tanto essere con loro
Perché quando tutti i gatti dei vicoli escono
Puoi sentire la musica uscire dalla casa di Kashka

("Guardando ogni notte"...
"Non sai che vengono visti... ?"
"Non vorrai farmi ridere?"
"Lasciatemi entrare nel vostro



Vendredi 4 avril 2008

storia d'amore intensa e alternativa


Storia d’amore intensa e alternativa con lieto fine (nonostante il teatro fosse tra i più pericolosi e ostili del mondo): dopo otto anni d’attesa, un gay palestinese ha ottenuto il permesso di vivere a Tel Aviv con il suo fidanzato israeliano.

 

finalmente una buona notizia. Una nuova versione di Romeo e Giulietta, versione omo-mediorientale. Palestina ed Israele, due nazioni che avevano bisogno di una coppia di amanti per far pace...Lo so, lo so, è utopico, però sarebbe bello, no? I gay fanno sì che queste due nazioni comincino a dialogare. SebastianoV

Il giovane ha 33 anni e vive nella zona di Jenin, in un ambiente -quello palestinese- poco favorevole alle relazioni omosessuali, tanto meno con partner israeliani. Steso un velo di segretezza sui nomi dei protagonisti, la storia è stata raccontata dal quotidiano israeliano ‘Yediot Ahronot’. Anni fa il palestinese aveva inviato un lettera al ministero dell’Interno per chiedere il permesso di trasferirsi in Israele e vivere con l’uomo -un ingegnere informatico 40enne- che e’ il suo partner da otto anni. Ma secondo ‘Yediot Ahronot’, finora non aveva ricevuto alcuna risposta. Finche’ l’omosessuale palestinese non ha deciso di scrivere direttamente al generale Yossef Mishlav, coordinatore militare in Cisgiordania e a Gaza, chiedendo un permesso speciale e temporaneo: la sua vita -spiegava nella lettera- era in pericolo dopo che la sua famiglia aveva scoperto la relazione omosessuale.

Di solito è praticamente impossibile per i palestinesi che vivono in Cisgiordania ottenere il permesso di viaggio in Israele. E invece, con un ‘via libera’ decisamente raro, il generale Mishlav gli ha consenti di raggiungere il fidanzato a Tel Aviv. Il giovane, che è stato interrogato anche dallo Shin Beth sulle sue intenzioni, dovrà rinnovare l’autorizzazione ogni mese, in attesa del permesso definitivo del ministero dell’Interno. Nonostante la temporaneità del permesso, la coppia sembra molto felice: “Sono malato di cuore e ho bisogno del mio partner accanto”, ha spiegato al quotidiano israeliano, il giovane israeliano. Adesso i due vivranno insieme a Tel Aviv, la città mediorientale più tollerante con l’omosessualità, teatro ogni anno di una colorata e vivace sfilata dell’‘orgoglio gay’

 

fonte:repubblica.it
Par ario - Publié dans : il mondo - Communauté : Peace & Love
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