I
Ario alcune sere passeggia e guarda le luci nelle case...una vena malinconica (patetica?) intona e fischietta, sommesso....seduto sul pavimento, piccolo, la farina versata e la pastina, le mani affondate in quel pasticcio...curioso! La mamma urla, mah...
II
I primi Topolino: non si guardano solo le figure, adesso si legge...la lettura, l'inizio di tutto il mondo: fumetto, il libro e le fiabe, il giornale del nonno...tutte finestre aperte sul reale e sull'irreale...l'inizio della sua confusione , della sua illusione, la sua realtà.
Attraverso la carta vede il mondo...una rubrica 'amici di penna' ... scrive al mondo.
III
La realtà intorno? Non c'è...lontana, un ostacolo che salta ogni settimana quando compra il nuovo Topolino e di nuovo nel mondo, altrove...
Ario sente la linea sottile fra se e chi gli sta attorno, profonda e sottile, il timido annuncio della differenza, della diversità...la derisione, il pericolo, la solitudine.
Un'inquietudine inespressa, il senso che annusa il pericolo: seduto con un libro è al sicuro e vivo e non è solo.
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